lunedì 28 febbraio 2011

Maratona delle Terme Verdiane - i risultati

Antonio Armuzzi si è aggiudicato la 14° edizione della Maratona delle Terre Verdiane. L'atleta lombardo si è presentato all’arrivo di Busseto in 2h28’33”, distanziando di quasi 4 minuti Al Mostafa Rachni (2h32’13”), mentre l’ultramaratoneta Lorenzo Trinchieri si è classificato 3° in 2h39’10”.

In campo femminile la pisana Ilaria Bianchi (già vincitrice a Reggio Emilia 2 mesi fa) non ha avuto rivali, chiudendo in 2h45’39” davanti a Ilaria Aicardi (Reggio Events, 2h57’42”) ed alla “centista” Monica Casiraghi, terza in 2h59’24”.

Per i colori TRC, prima maratona dell’anno per Michele Reggiani, autore di una bella prova col 90°posto assoluto (6° di categoria) in 3h17’17”; dopo circa un mese di sosta, discreto ritorno alle gare per Andrea Boni Sforza, ancora in ritardo di condizione ma comunque già al traguardo di una 42km in 3h36’43”. Ma come già anticicipato sul Blog principale, anche Andrea Sani (30km), Mario D'Ingeo, Ivan Nuzzo e Massimiliano Bondi (21km) ci hanno degnamente rappresentato.

Una manifestazione a dire il vero ben organizzata, sia sul percorso che nelle zone di partenza ed arrivo, nonostante la difficile gestione di 4 gare in contemporanea e la giornata da lupi, con freddo (3°C) e pioggia mista a neve per tutta la corsa. Tuttavia, il numero dei maratoneti al traguardo è stato ancora in calo: 406 contro i 423 dell’anno scorso ed i 482 del 2009.

sabato 26 febbraio 2011

Maratona Salso-Busseto: ci siamo!

Domenica 27 febbraio alle 9,30 partirà da Salsomaggiore Terme la 14°edizione della Maratona delle Terre Verdiane, col classico arrivo di Busseto.
In contemporanea partiranno la Salso-Fidenza (km 9.1), la Mezza di Fontanellato (21,097 km con arrivo al Castello San Vitale) e la 30km Verdi, quest’ultima alle ore 9,30 dal Fidenza Village con arrivo a Busseto.

Il percorso è in leggera discesa, soprattutto nei 9km iniziali da Salso (150mt. s.l.m.) a Fidenza (70mt), poi decisamente piatto sino all’arrivo di Busseto (40m).

La TRC è presente con Michele Reggiani (in ottime condizioni) ed Andrea Boni Sforza (in recupero dopo alcune settimane di stop), entrambi iscritti alla 42km; Andrea Sani sarà impegnato sulla 30km mentre Mario D’Ingeo (in forma strepitosa) correrà la 21km, in proiezione maratona di Roma. Ma anche Ramon Torres sarà sul percorso, unitamente alla Presidenza del Club!

L’anno scorso la vittoria andò al nostro compagno di squadra Karim Abderrahim, che chiuse la maratona in 2:30’14”. In bocca al lupo a tutti!

giovedì 24 febbraio 2011

Maratona di San Valentino, la 1° edizione

Di seguito uno stralcio di quanto pubblicato da “Ultramaratone, maratone e dintorni”.

Domenica 20 febbraio si è svolta la 1^edizione della Maratona e Mezza di S.Valentino a Terni, a cui hanno partecipato alcuni atleti top - e non - dell'ultramaratona.

Per la cronaca, la maratona è stata vinta dagli azzurri di ultramaratona che dal 2011 indossano la casacca del Team Cellfood: il romano Marco D'Innocenti e la brianzola Monica Casiraghi, venuta a Terni proprio per divertirsi e stare insieme agli amici: i due campioni hanno chiuso la distanza con il crono rispettivamente di 2h28'50" e 2h59'37".

Due posizioni dietro i magnifici pacer delle 3 ore: il fiorentino Timothy, l'umbro Massimiliano e Ivan Cudin, eroe della Spartathlon 2010.

Dietro a D'Innocenti sono saliti sul podio Piergiorgio Conti e Paolo Massarenti; la seconda e la terza piazza del podio femminile sono andate alle umbre Paola Garinei e Federica Poesini.

Nella mezza maratona vincono il marocchini Cherkhaoui El Makhrout che ha impiegato 1h10'55" e fra le donne Elisa Crisantemi, Runners Sangemini, 1h24'56". Sul podio anche Fabio D'Atanasio e Francesco Tornati, Barbara Cimmarusti e Paola Ostili.

Premiate anche 25 coppie, mentre era presente con una nutrita rappresentanza - come sempre più spesso accade - il Club Supermarathon Italia, con una sessantina di atleti di tutte le età, ma tutti con un nutrito carnet di maratone collezionate in carriera. Ci sono stati anche i pattinatori (una decina) che hanno fatto l'intero percorso.

Con i suoi quasi 1000 partecipanti (tra maratona, mezza e gara a coppie) la Maratona di san Valentino è stata un vero successo anche dal punto di vista organizzativo.

martedì 22 febbraio 2011

Verona Marathon - i risultati

Domenica 20 febbraio si è disputata la 10^ edizione della Verona Marathon. Di seguito riportiammo lo scritto di Stefano Morselli -Redazione Podisti.Net.

Sono bastate 4 edizioni alla nuova gestione di Verona Marathon (nel complesso alla 10^ edizione) per raggiungere la maturita' dal punto di vista tecnico. Una mano grossa gliel'ha data il keniano Kiplagat Albert Matebor che ha polverizzato il record della gara portandolo ad un favoloso 2h09'16" che rappresenta anche il suo nuovo personale (il precedente era di 2h09'35"). La prova di Kiplagat e' stata ancor piu' di spessore di quanto il tempo complessivo possa raccontare, il passaggio alla mezza maratona, infatti, e' stato di 1h05'38" il che significa una seconda meta' gara in 1h03'38". Kiplagat s'e' involato solitario dopo il 30esimo chilometro e dopo l'arrivo ha dato dimostrazione di una freschezza invidiabile a riprova che se stimolato avrebbe potuto scendere anche sotto le 2h09'. Al secondo posto e' giunto l' altro keniano Kisang Philemon Kipchumba in 2h11'11", terzo l'etiope Mohammed Theman in 2h12'42". Il primo degli italiani e' stato Tommaso Vaccina che ha chiuso quattordicesimo in 2h29'15", diciassettesimo Vincenzo Trentadue in 2h36'06"' entrambi corrono per la societa' Atletic Terni, davanti ed in mezzo a loro solo atleti africani. Gara femminile di minor spessore tecnico con la vittoria che e' andata alla keniana Rebecca Jerotich Tallan in 2h35'56" quarta Monica Carlin prima tra le italiane in 2h47'06". Nel complesso hanno portato a termine la maratona un 1527, agli occhi di chi ha seguito la gara in motocicletta (ma in testa alla gara) l'organizzazione e' parsa di ottimo livello con copertura totale del percorso da parte dell'esercito, ristori ricchissimi ed ampi ed uno spettacolare arrivo in piazza Bra' dopo il transito all'interno dell'Arena. Originale ma non privo di rischi l'arrivo parallelo di maratona e mezza maratona che era partita 75 minuti dopo la partenza della maratona. Mentre scriviamo il pezzo arrivano segnalazioni di grosse difficolta' per i maratoneti dal 30esimo km all'arrivo a causa della confluenza sullo stesso percorso della mezza maratona. La mezza e' stata vinta dal reggiano Lorenzo Villa in 1h11'02" e da Eufemia Magro in 1h21'53", in totale gli arrivati della mezza sono stati 3302.

sabato 19 febbraio 2011

La Verona Marathon ospita la Nazionale Italiana Ultramaratona

Domenica 20 febbraio alle 9.00, da Corso Porta Nuova, scatta la 10^ Verona Marathon, con circa 6.000 iscritti (4.000 per la “mezza”, 2.000 per la maratona).

Per la gara maschile, si presentano elementi come Albert Kiplagat (2.09’33’’) e Philemon Kisang (1.00’55’’ nella mezza), sembra lecito azzardare un tempo finale attorno alle 2h10’. In campo femminile, le favorite sono la slovena Helena Javornic (personale di 2.27’33’’), l’etiope Mihiret Antonios (2.40’15’’) e la kenyota Divina Jepkogei (2.36’23’’).

La competizione ospita il gruppo di atleti d'interesse nazionale di ultramaratona ("Ultra Top"), tra i quali alcuni hanno già indossato negli anni precedenti la maglia azzurra nei Campionati del Mondo ed europei di ultramaratona (per la 100 km su strada, per la 24 ore su strada e per l'ultratrail). Di seguito l’articolo di Ilaria Fossati – Commissione Raduni IUTA Italia


Proseguono gli appuntamenti per gli atleti di interesse Nazionale dell’ultramaratona, che saranno impegnati nel secondo raduno ufficiale che si svolgerà proprio in occasione della Maratona di Verona, il 20 febbraio; ma la gara non sarà che uno degli impegni delle due dense giornate che attendono gli UltraTop..

Infatti sabato mattina alcuni di loro saranno impegnati nelle scuole medie del paese di Oppeano, la cui Amministrazione Comunale da mesi si è dimostrata sensibile nei confronti di uno sport che non dà fama, né soldi, né titoli sui giornali ma può essere presentato ai ragazzi come modello positivo di una attività sana e pulita.

Dopo un pranzo proprio in compagnia degli amici di Oppeano, toccherà a due dei massaggiatori dello Staff Azzurro- Francesco Marino e Paolo Masola- il lavoro più duro, in vista dell’impegno della gara imminente.

Il resto della giornata sarà dedicato interamente alla Verona Marathon, con la partecipazione alla presentazione ufficiale degli atleti e alla conferenza tenuta dal prof. Schena (Università di Verona, dip. Scienza Motorie) che da anni segue l’Ultramaratona con rigore scientifico e studi di elevato contenuto tecnico.

Come le altre volte il Raduno sarà l’occasione di scambio e confronto tra gli atleti e lo staff tecnico

…e la domenica mattina… “coltello fra i denti” e via…la sfida tra gli Ultratop e lo Staff stavolta si giocherà sulle strade dell’incantevole Città degli Innamorati….

Ecco le formazioni che si daranno battaglia:

Per gli Ultratop: Andrea Accorsi, Giuliana Arrigoni, Monica Barchetti, Gastone Barichello, Silvio Bertone, Monica Carlin, Sonia Ceretto, Diego Di Toma, Lorena Di Vito, Michele Evangelisti, Maria Ilaria Fossati, Daniele Gaido, Daniele Giusti, Noemy Gizzi, Stefano Montagner, Patrizia Pensa, Patrizia Rossi, Antonio Tallarita, Maria Grazia Villella.

Per lo Staff: Gregorio Zucchinali, Stefano Scevaroli, Giorgio Marchesi, Enrico Vedilei, Pietro Trabucchi, Nicola Tiso, Massimo Pasi e Sara Valdo.

Anche tra lo staff dunque si nascondono atleti di grande valore e lunga esperienza: chi vincerà?

Nessuno di noi, probabilmente…. ma senz’altro sarà un altro passo nel nostro ricco percorso.

Buona gara e buon divertimento a tutti!

mercoledì 16 febbraio 2011

Maratona sulla Sabbia - i risultati

Domenica 13 febbraio si è svolta a San Benedetto del Tronto (AP) la 9° edizione della Maratona sulla Sabbia. Riportiamo di seguito la cronaca della gara, stralciata da www.podistidoc.it


Alle ore 8.30 sulla spiaggia si aggiravano circa 300 podisti in attesa della partenza, chi per solo un allenamento, un giro o due del percorso, gli altri per fare l’ennesima maratona chi per provare l’ebbrezza delle ultra. Non sono numeri gonfiati ad arte ma i numeri effettivi dei partecipanti.

Alle ore 9.00 il via, dapprima un giro corto e poi i 5 giri lunghi lungo il percorso rigorosamente tutto lungo il bagnasciuga. Un variopinto gioco di colori di magliette in una giornata che si è mantenuta fresca e coperta per tutto il giorno. Le ore sono volate via all’insegna dell’allegria, spensieratezza, della sportività.

Marco Olmo, del GS Roata Chiusani, l’uomo dei deserti e delle montagne era anche quest’anno ai nastri di partenza, soltanto per esserci, richiesto e “rubato” da molti, chi per una foto, chi per un autografo. E se l’ingegnere friulano, Ivan Cudin, che per primo ha scritto il suo nome sulla stele di Sparta non è potuto essere presente, per subentrati motivi di lavoro, altre importanti presenze calpestavano la sabbia della riviera delle palme: Accorsi, Barchetti, Vedilei, Di Palma, Villella, Martucci, le sorelle Delfine.

E’ stata una gara incerta per molti fino all’ultimo, in particolare per la 50 km, mentre per la maratona maschile dopo qualche giro il vincitore si profilava all’orizzonte: Antonio Filippo Salaris, della Podistica amatori Olbia, allunga il passo sulla sabbia e va a scrivere il suo nome sull’albo d’oro di questa manifestazione, il suo tempo 2:48’22’’.

Bisogna attendere altri undici minuti buoni per vedere il secondo, Daniele Giacobone, che chiude in 3h09’38’’. Intanto Marco Olmo continua tranquillo la sua corsa, affiancato da Enrico Vedilei, il quale al termine allunga, giungendo terzo di pochi secondi, sull’immenso maestro del trail italiano, il tempo è effimero 3h11’30’’ per Vedilei, a 19’’ il grande Marco Olmo. A seguire il pugliese Francesco Cassavia, il bolognese Andrea Accorsi, il marchigiano Diego Ciattaglia, l’abruzzese Mario Fattore.

Non c’è voluto poi tanto per vedere spuntare i primi della 50 km: Fabio Costantini, della Pol. Montecchio 2000, già vincitore a sorpresa lo scorso anno, alla prima edizione di questa particolare 50 km, ci crede fino in fondo e, a pari merito con il pesarese Daniele Scola, chiudono la speciale classifica che ha visto al debutto molti maratoneti. Il tempo di entrambi 3h46’26’’.

Per Daniele Scola non è la prima ultra: aveva concluso Il Passatore 2010, tranquillamente al 18esimo posto assoluto. Per Fabio Costantini, una conferma: “è la mia gara questa”, dirà durante le premiazioni. Al terzo posto si posiziona il romagnolo Andrea Guiducci, 3h47’37’’, seguono Giovanni Gratton, Andrea Furlan. I due giullari delle ultramaratone, l’abruzzese Marco Zulli, già vincitore di alcune sei ore e lo spartathleta finisher Ciro Di Palma che concludono rispettivamente al nono e decimo posto.

Per la parte femminile, spiccano le presenze per la 50 km: prima partecipazione e vittoria per la trailer abruzzese Alessandra Carlini che ha chiuso sulla sabbia in 12esima posizione assoluta con il tempo di 4h11’32’’. Al 2° posto la pugliese Emma Delfine, della società Nadir di Putignano, alla sua primissima esperienza in una ultramaratona e già vincitrice della eco maratona del Chianti, a suo agio sulla sabbia di San Benedetto, chiude al 19esimo posto assoluto della speciale classifica in 4h20’33’.

Al terzo splendido posto l’azzurra di ultramaratona Maria Grazia Villella, insegnante in una scuola dell’hinterland torinese, non in perfetta forma, che chiude in 4h39’54’’. Seguono la molisana Giovanna Zappitelli e l’altra sorella Delfine, Marcella.

Per quanto riguarda la maratona, fuori tutte le atlete più accreditate, rimangono in gara soltanto le atlete “amatoriali”, ed ecco dare spazio alla fanese Paola Pari, che già aveva vinto una 24 ore proprio a Fano lo scorso anno. Il suo tempo è relativo 4h30’59’’. Al secondo la veneta Natalina Masiero e gioia anche per l’umbra dell’amatori Terni Carolina Agabiti.

sabato 12 febbraio 2011

Ecco la Maratona sulla sabbia

Domani 13 febbraio alle 9 in punto sarà dato il via alla 9^edizione della Maratona e alla 2^ Ultramaratona di 50 km e molti atleti hanno confermato la loro presenza, la loro voglia di esserci. La corsa si svolge sul bagnasciuga, per un circuito di 8 km da ripetere 5 volte per la maratona e 6 volte per la distanza di 50 km.

Gli iscritti sono circa 300, tra questi Marco Olmo, il più grande trailer italiano, che, per il secondo anno consecutivo, lascia le sue montagne per cimentarsi sul bagnasciuga di San Benedetto. Accanto a lui il vincitore dello scorso anno della Maratona Lorenzo Trincheri, vincitore ex-equo con Francesco Caroni della maratona della Pace a Bagnacavallo di metà gennaio.

Ma è sulla 50 km che c'è un nome su tutti: Ivan Cudin, colui che è stato capace, primo fra gli italiani, di scrivere il proprio nome sulla stele di Sparta, a perenne memoria di un'impresa unica e immensa: la Spartathlon! E ci sono altri reduci di quella impresa, Ciro di Palma, finisher, e Enrico Vedilei.
In corsa anche la coppia Accorsi/Barchetti, le punte di diamante del Lippo di Bologna, Antonio Tallarita, reduce della 24 ore norvegese e Giacomino Barbacetto, corregionale di Cudin, reduce come tanti altri dalla 1^Indoor a Piancavallo e finisher della Boa Vista ultramarathon di due mesi fa. Rimane ancora fermo ai box l'Ultra TRC Andrea Boni Sforza, il problema al lombo-sacrale è più noioso del previsto...

http://maratonasullasabbia.interfree.it/index.html

lunedì 7 febbraio 2011

100km di Seregno 2011


(fonte IUTA) A poco meno di due mesi dalla "Giornata Podistica Seregnese" di domenica 3 aprile articolata su quattro gare (tre agonistiche, una amatoriale), quella sui 50 km è stata inserita nel circuito delle prove di Coppa del Mondo.

La scelta di Seregno quale sede dell’evento gratifica un’intera città ma anche il lavoro svolto da un apposito Comitato che in pochi anni ha saputo accattivarsi le simpatie di dirigenti sportivi, anche a livello internazionale.

La 50 km e le altre gare agonistiche (100 chilometri di Seregno e la Brianza Half marathon, una mezza maratona a carattere regionale) diventano quindi un banco di prova generale per il Campionato Europeo e Mondiale 100 Km si svolgerà a Seregno il 22 aprile del 2012 ed assegnerà i titoli individuali, maschile e femminile, nonché quelli a squadre per Nazioni.

Nella "Giornata Podistica" del prossimo 3 aprile per gli ultramaratoneti, partenza e arrivo sono previsti in via alla Porada (di fronte al Palazzetto dello Sport) dove sarà allestito il villaggio commerciale/sportivo.

Il percorso, come per le precedenti edizioni della Cento, si sviluppa sul territorio di 14 comuni della Brianza: un tracciato stuzzicante e decisamente veloce. Il via alla "Cento" e alla "Cinquanta" sarà dato alle 7.00, mentre quello alla mezza maratona alle 9.45. Le iscrizioni vanno indirizzate al Comune di Seregno - Ufficio Sport o all’ASD Marciacaratesi di Carate Brianza.

Il programma del 3 aprile si completa con la 1^ Straseregno organizzata dal Comune in collaborazione con il GS Avis Seregno, manifestazione podistica a passo libero di 6 e 12 km. Il ritrovo è alle ore 8 con partenza libera sino alle 8.30 dalla località Porada.

sabato 5 febbraio 2011

"TerraAcquaCielo" Wild Trail

Il prossimo 7 Agosto a Pieve Vergonte -VB- si svolgerà la 1a edizione dell'ultratrail delle Montagne Ossolane. La distanza sarà di 50km con 4613mt+ di dislivello, la scelta del percorso e l'organizzazione dell’evento è a cura dell’ex azzurro della 100km nonché vincitore del Mondiale di categoria (2000) Livio Tretto.

Tra i primi iscritti si notano le presenze di Ivan Cudin, lo specialista Giuliano Cavallo e lo specialista della 100km, Stefano Sartori.

L'amico Enrico Vedilei ha avuto il privilegio di percorrere in anteprima il percorso di gara ed è rimasto affascinato dalla molteplicità di flora e fauna incontrata lungo i bellissimi sentieri, ci consiglia di prendere nota di questa manifestazione, lui non mancherà. Per maggiori informazioni visitate il sito http://www.terraacquacielo.it oppure http://www.krakatoasport.com/ iscrizioni sono aperte da pochi giorni ma probabilmente si raggiungerà presto il numero massimo di iscritti.


mercoledì 2 febbraio 2011

IVAN CUDIN, orgoglio degli Ultra

Periodo difficile, sono fermo da due settimane per un dolore all'anca, localizzato nel sacro-lombare. Inutile forzare, zona troppo delicata, il segnale di stop lanciato dal corpo va rispettato: al momento giusto ripartirò. Nel frattempo, la foto del memorabile arrivo di Ivan Cudin alla Spartathlon 2010 può campeggiare su questo blog.
Un'ora dopo il mio arrivo alla 47km di Bagnacavallo, tornai sull'arrivo per vedere le classifiche, stavano arrivando i "tapascioni" delle 5 ore... ad applaudirli, a salutarli ad uno ad uno, c'era lui, il campione di Sparta. Ivan è l'orgoglio dell'intero movimento, il fatto che sia anche uno dei più forti ultramaratoneti al mondo è addirittura secondario.

ULTRA

mercoledì 26 gennaio 2011

ELENCO ULTRATOP 2011- Atleti di interesse Nazionale Ultramaratona

Ilaria Fossati - Per Commissione Raduni IUTA

Il Responsabile dell’Area Atleti IUTA, Stefano Scevaroli, ha diramato l’elenco degli atleti di interesse Nazionale “Ultra Top” per le 3 specialità dell’Ultramaratona (100 km, 24 ore, Ultratrail)

La Commissione Raduni ha l'obiettivo di "accompagnare" questo gruppo di atleti attraverso un cammino di crescita personale (psicologica, fisica, tecnica) e di gruppo; è un obiettivo importante ma sicuramente chi già ha partecipato alle attività l'anno scorso è testimone del buon lavoro effettuato. Questo ambito si prefigge di fornire il massimo supporto possibile agli atleti tra i quali si potrà contare per definire le Nazionali di specialità che andranno a rappresentare il paese negli eventi europei e mondiali.

I tre consulenti di specialità hanno sempre gli occhi ben aperti a notare atleti che si mettano in vista e un allargamento di questo elenco di UltraTop è sempre possibile anche in corso d'anno. Le attività proposte dalla Commissione Raduni vedono sempre crescente l’interesse delle Istituzioni locali (amministrazioni, assessorati, scuole) e delle organizzazioni di eventi sportivi importanti.

100 km – donne (13)

ALCHERIGI Katia, CARLIN Monica, CASIRAGHI Monica (*), CERETTO Sonia, DI VITO Lorena (*), FOSSATI Maria Ilaria, GIZZI Noemy, PITONZO Cristina, ROSSI Patrizia, SIMSIG Elena, VILLELLA Maria Grazia, ZANTEDESCHI Cristina, ZECCHINO Luisa

100 km – uomini (13)

BERNABEI Andrea, BERTONE Silvio, BOFFO Marco, CALCATERRA Giorgio, CARONI Francesco, D’INNOCENTI Marco, EVANGELISTI Michele, FATTORE Mario, GAIDO Daniele, GIUSTI Daniele, QUADRI Luigi, RIGO Andrea, SESTITO Leonardo

24 ore – donne (6)

BARCHETTI Monica, CASIRAGHI Monica (*), DI VITO Lorena (*), GROSS Annemarie, MOLING Monika, OLIVERI Virginia (*)

24 ore - uomini (13)

ACCORSI Andrea, BAGGI Marco, BARICHELLO Gastone, BUSETTI Fabio, CUDIN Ivan, DI TOMA Diego, GROSS Ulrich, MARCHESI Tiziano, MONTAGNER Stefano, ROVERA Paolo, SACCANI Carlo, TALLARITA Antonio, VANNUCCI Marco

Ultra Trail – donne (7)

ARRIGONI Giuliana, BERTASA Cinzia, CARLINI Alessandra, MIRAVALLE Raffaella, MORA Cecilia, OLIVERI Virginia (*), PENSA Patrizia

Ultra Trail – uomini (7)

CAVALLO Giuliano, FEDEL Silvano, FORNONI Daniele, GHEZZI Matteo, ZANCHI Marco, ZANOTTI Franco, ZARANTONELLO Marco

(*) atleti presenti anche in altra specialità

domenica 23 gennaio 2011

Anno nuovo vita nuova


di Corrado Pasotto - dal website http://www.runnersbg.eu/

Anno nuovo vita nuova nel mio caso gruppo nuovo obiettivi diversi

Alla metà del 2010 per vari motivi ho iniziato a guardare con occhio diverso le ultramaratone nel senso che prima la pensavo come la maggior parte dei podisti chiedendomi che senso avesse correre o camminare per 100km, 12h, 24h e oltre. Poi seguendo alcuni allenamenti di un’Amica ultra, ascoltando e vedendo le sue emozioni durante le gare, la descrizione di persone che compongono quel mondo di ‘’marziani’’ ho iniziato a interessarmi.

Nel frattempo sto preparando la maratona di Atene ma sento che c’è qualcosa di diverso, mi manca lo stimolo e mi annoiano gli allenamenti (cosa fino ad allora mai successa). Importante e interessante è stata la mia partecipazione (invitato dalla stessa Amica ultra) ad una cena tra professionisti delle lunghe distanze dove ho conosciuto atleti e staff di fama internazionale.

Da quel momento è cambiato totalmente il mio modo di vedere e di pensare verso la corsa ultra. Mi si presenta l’occasione di iscrivermi col gruppo dei Runners Bergamo dove gli ultra maratoneti sono tanti dai nazionali ai tapascioni e visti i miei nuovi obiettivi non potevo far altro che accettare. Inutile parlare dell’ottima accoglienza riservatami dai Runners già alla prima riunione a Bergamo.

Premetto che nel 2003 ho partecipato al Passatore affrontando la gara da incosciente e senza preparazione con partenza a veloce, inevitabilmente scoppiato, camminato, strisciato in pratica una bella sofferenza ma ne conservo un ricordo in positivo.

Fissato con il coach l’obiettivo a Seregno 2011 per la 100km, a dicembre inizio la preparazione. Tra i vari allenamenti con ritmi decisamente più tranquilli ma intensi, vengono decise alcune gare dove partecipare, la prima una mezza che inserisco all’interno della maratona del Brembo dove corro dal 5°km al 27°km, il resto della gara la faccio assieme a Sara, Amica RB, compagna di alcune corse e tanti allenamenti . La seconda che dovevo fare a ritmo sostenuto (adeguato alle mie possibilità) è Bagnacavallo di 48km.

La mia prima ultra ufficiale, gara comunque da affrontare con mentalità completamente diversa da come fatto finora: accalcati il più vicino possibile al nastro di partenza, pollice e indice in posizione per non perdere i centesimi dallo sparo, partenza con spintoni dati e ricevuti per non essere travolti , controllare il passo dell’avversario di turno e così via.

Bagnacavallo comincia bene dal sabato sera dove al nostro arrivo Enrico Vedilei ci viene incontro e ci accompagna all’ostello, aspettiamo, perchè come ha fatto con noi va a prendere altri amici, lo fa con tutti e quando il gruppo è al completo tutti assieme al ristorante. Qui rivedo Personaggi conosciuti a Reggio Emilia e conosciuto altri che in due tavolate credo ci siano state alcune migliaia di km. Dopo la cena a dormire all’ostello che con grandi camere e letti a castello sembrava di essere tornati in colonia come ha detto l’amico Popof.
Domenica mattina durante il ritiro pettorali non mi era mai capitato di vedere (alle 40 maratone a cui ho partecipato) concorrenti che si scambiano saluti amichevoli, abbracci in tutta calma nonostante mancassero 40’ alla partenza. Alla notizia che si tratta della mia prima ultra ho avuto il battesimo ufficiale da un certo Antonio Tallarita (siparietto con tanto di riverenza) e moltissimi in bocca al lupo da parte di tanta gente.
Mancano 2’ alla partenza annunciano col megafono ma in pochissimi si preoccupano di avvicinarsi al via e senza frenesia, lo sparo…ci si guarda in faccia e partenza. Da subito mi accodo al grande (ma non di statura) Ciro dove già in qualche corsa ho visto correre sui miei ritmi (quando va piano), percorso non semplice anzi a mio dire impegnativo per il fondo ben battuto ma irregolare.
La gara procede bene, Ciro si ferma un paio di volte ma io proseguo (so che Lui finisce in progressione) continuando allo stesso ritmo anzi qualche km lo faccio più veloce ma ripenso che devo superare i 42km con testa e gambe e ritorno al ritmo precedente. Si avvicina il 42° il fisico tiene ma la testa? Ne ho fatti 60 in allenamento ma a ritmo decisamente più lento 42°, 43°, 44° il 45° calo improvviso e lo corro a 6’ mi sto quasi fermando ma mi raggiunge Ciro (come previsto) che quasi mi carica sulle spalle tanti sono gli incitamenti che urlando mi rivolge mi carica e gli ultimi 2km li corro a 4’35’’.
All’arrivo che dire … soddisfatto per la tenuta e contento per i complimenti ricevuti da tutti, graditissimi quelli di Enrico, Andrea e Ivan, particolari quelli fatti da tutti i nuovi compagni di squadra un grazie di cuore a tutti e tutte i RB ma un ringraziamento speciale a TE chi mi hai illuminato verso questo meraviglioso mondo ultra.

giovedì 20 gennaio 2011

Una volta passato il segno, non si torna più indietro

di Ilaria Fossati (da "X-RUN” di Gennaio/Febbraio 2011)

Quando hai superato almeno una volta la distanza della maratona, passato il traguardo di una 100 km non sei solo un ultramaratoneta: sei oltre- la-maratona.

È un mondo che affascina (il crescente interesse popolare ne è la prova inconfutabile) e che infastidisce chi non lo comprende, chi pensa di non farcela, chi non affronterebbe mai una simile fatica fisica e mentale.

È difficile spiegare da dentro cosa si provi o perché lo si faccia: è imbarazzante anche per me, che davanti ad una pagina bianca a volte riesco ad essere piuttosto convincente.

Qualche giorno fa al pranzo di Natale della mia società ho avuto l’onore di sedermi accanto a Gianni Poli e scambiare due chiacchiere con lui. Ero affascinata da tanta semplicità, capacità di ascolto e di scambio di esperienze.

Come non sognare sentendo il racconto di un allungo disperato in Central Park per vincere la maratona di New York? Ma alla sua domanda sinceramente interessata «ma cosa vi spinge a fare 100 km?» io non ho saputo rispondere.

E da una settimana mi porto dentro questa domanda e la rabbia di non aver saputo descrivergli il mio mondo. Scena muta, come nei peggiori incubi scolastici.

E se adesso mi arrabbio quando dicono che “basta andare piano” o “sono capaci tutti di fare tanti chilometri camminando” è solo perché quando cominci entri davvero a far parte di una famiglia: che non ha divisa, ma ha un senso di appartenenza e lealtà fortissimi comunque; che non ha cronometro, ma rispetto per il valore di tutti senza distinzione di tempo, posizione, prestazione.

Ho visto Ulrich Gross al Tour des Geants tornare indietro ed accompagnare l’ultimo corridore, Giorgio Calcaterra al Passatore andare a prendere gli amici nelle retrovie. Ho visto Ivan Cudin alla Nove Colli Ru, nning fare assistenza per 30 ore ininterrotte ai penultimi della carovana e farsi dare ordinied a volte insulti. Oltre la maratona c’è anche questo, ed è insostituibile.

Non ho mai respirato questo clima in altre discipline, questo rispetto sacro per la fatica dell’altro. Ed i Mondiali di Gibilterra sono andati così; anche se è stato durissimo partire lo stesso con la mia squadra, sapendo di non poter correre, sapendo di potermi solo mettere al loro servizio, lo rifarei subito. È stata una grande esperienza, perché grazie al sostegno di molti amici - da casa e presenti lì sulla nave che ci ospitava - sono riuscita ad andare oltre alla delusione, al dolore fisico.

Ma c’e r o… e vi potrei raccontare a lungo tutto ciò che ho visto quel giorno, il 7 novembre 2010, su quel tracciato quasi improvvisato, disagevole e desolato su cui i miei compagni e tanti altri atleti hanno lottato. Un campo di battaglia, da cui ogni tanto a forza di braccia qualcuno veniva portato via o aiutato a rialzarsi.

Ma non sarò certo io a dare i numeri, a parlarvi di tempi, posizioni, statistiche, ritiri perché ho in mente solo loro, che giro dopo giro passavano, allungando la mano per prendere i ristori personali. Sempre più affaticati, i volti sempre più tesi.
Poi qualcuno che aspettavi tardava, un minuto, due, tre. E tu che sai capisci che è crisi, che qualcuno in qualche dannato punto di quel circuito si è fermato, ha spento il motore di un sogno.

Tecnicamente verranno chiamati “r itirati”, sembrerebbero tutti uguali, ma è stato prezioso osservare le reazioni di tutti, dove discrete e dove disperate; come delle istantanee, l’abbraccio perso di Francesco alla moglie, di Marco alla sua bimba, le lacrime di Monica che ci hanno scosso profondamente.

E gli altri che vanno avanti e lottano, capitan Andrea che trascina Silvio e Mario. poi le donne. Monica e Sonia nelle prime posizioni, Noemy poco dopo e le altre che seguono e non mollano, mai. Un massaggio, un po’ di the caldo, un bicchiere di coca, un gel… acqua e glucosio e coraggio… per ottenere l’a r ge n t o mondiale a squadre, dietro le inglesi.

Quelle 9 ore di gara mi sono sembrate infinite, così come l’orgoglio che ho provato a trovarmi, arrivata l’ultima ragazza, nell’abbraccio comune delle Azzurre. A pensarci ancora mi vengono i brividi; eravamo tutte lì (mancava solo Monica Carlin, impegnata nei controlli antidoping che sono obbligatori per le prime posizioni). Avvolte nei teli termici, devastate, troppo stanche per manifestare quella soddisfazione profonda per aver concluso un Mondiale, una fatica di 100 km.

Tutte abbracciate, un po’ come i calciatori quando segnano un goal. Una addosso all’altra, incredule, vicine alla delusione di un’amica, una compagna. Il dolore di Monica Casiraghi costretta al ritiro veniva prima della soddisfaz ione personale, in quel momento.
Quasi tutte eravamo con le lacrime agli occhi, abbracciate a lei. Non avevo mai visto né vissuto nulla di simile, dovevo essere lì nel parterre di Gibilterra per sperimentare un’emozione del genere. Impossibile da raccontare o descrivere, ma che molti dei presenti ricorderanno a lungo.


Ricordo un compagno per tutti. Mario Fattore: un campione del mondo, un atleta che ha corso ai massimi livelli, che si trova a lottare per finire la gara, con un tempo parecchio lontano dai suoi migliori, ma che illumina quel circuito discusso e contestato con un sorriso ed una carica umana che meritano ben più di un applauso. Leale fino in fondo. Lui ha incarnato ciò che per me è il vero spirito dell’ultramaratona: non è una gara, non è una distanza. È uno stile di vita.

Se Gianni mi rifacesse ora la stessa domanda “ma cosa vi spinge a fare 100 k m? ” gli direi che in soli 42 km non fai in tempo a vivere tutte queste emozioni, a notare tante cose, a parlare, sorridere, comunicare. Certo, se vincessi anche io la maratona di New York forse cambierei idea ma qualcosa mi dice che rimarrò della mia opinione!

lunedì 17 gennaio 2011

Trail del Lamone - le classifiche

Di seguito pubblichiamo l'ordine d'arrivo (primi 30 uomini, prime 10 donne) del Trail del Lamone, gara di ultramaratona su sterrato (km.46,9), svoltasi ieri a Traversara di Bagnacavallo. Gli atleti al traguardo sono stati 127, in crescita rispetto ai 98 dell'anno scorso.

UOMINI

1

Trincheri Lorenzo

3.02.22

1

Caroni Francesco

3.02.22

3

Cudin Ivan

3.06.44

4

Chiefari Michele

3.10.42

5

Guiducci Andrea

3.15.38

6

Paoletti Nerino

3.16.03

7

Pagnoncelli Gianluca

3.22.48

8

Pirotta Mario

3.25.17

9

Costantini Fabio

3.25.56

10

Bonfanti Amedeo

3.26.35

11

Giacobone Daniele

3.27.27

12

Accorsi Andrea

3.31.38

13

Busetti Fabio

3.32.58

14

Benvenuti Luca

3.34.03

15

Bosio Giacomo

3.38.37

16

Di Palma Ciro

3.38.39

17

Pasotto Corrado

3.39.19

18

Cattaneo Marco

3.41.38

19

Donnini Edimaro

3.41.56

20

Mariani Romeo

3.42.43

21

Emiliani Marco

3.43.01

22

Tallarita Antonio

3.44.29

23

Cornolti Eugenio

3.45.02

24

Venturi Roberto

3.45.30

25

Montanari Enrico

3.48.11

26

Grandi Stefano

3.48.57

27

Boni Sforza Andrea

3.49.15

28

Ferraro Pietro

3.49.30

29

Bonfrate Domenico

3.49.43

30

Manfrini Leonardo

3.50.07

DONNE

1

Fossati Maria Ilaria

3.43.20

2

Rossi Patrizia

3.57.10

3

Ranfagni Maria Grazia

4.05.01

4

Sabbatini Manuela

4.11.02

5

Ribolsi Mariateresa

4.15.33

6

Tosi Nadia

4.21.25

7

Gaiani Clara

4.23.00

8

Pari Paola

4.34.55

9

Vallieri Maria Cristina

4.36.25

10

Bandieri Rosanna

4.36.26