mercoledì 26 gennaio 2011

ELENCO ULTRATOP 2011- Atleti di interesse Nazionale Ultramaratona

Ilaria Fossati - Per Commissione Raduni IUTA

Il Responsabile dell’Area Atleti IUTA, Stefano Scevaroli, ha diramato l’elenco degli atleti di interesse Nazionale “Ultra Top” per le 3 specialità dell’Ultramaratona (100 km, 24 ore, Ultratrail)

La Commissione Raduni ha l'obiettivo di "accompagnare" questo gruppo di atleti attraverso un cammino di crescita personale (psicologica, fisica, tecnica) e di gruppo; è un obiettivo importante ma sicuramente chi già ha partecipato alle attività l'anno scorso è testimone del buon lavoro effettuato. Questo ambito si prefigge di fornire il massimo supporto possibile agli atleti tra i quali si potrà contare per definire le Nazionali di specialità che andranno a rappresentare il paese negli eventi europei e mondiali.

I tre consulenti di specialità hanno sempre gli occhi ben aperti a notare atleti che si mettano in vista e un allargamento di questo elenco di UltraTop è sempre possibile anche in corso d'anno. Le attività proposte dalla Commissione Raduni vedono sempre crescente l’interesse delle Istituzioni locali (amministrazioni, assessorati, scuole) e delle organizzazioni di eventi sportivi importanti.

100 km – donne (13)

ALCHERIGI Katia, CARLIN Monica, CASIRAGHI Monica (*), CERETTO Sonia, DI VITO Lorena (*), FOSSATI Maria Ilaria, GIZZI Noemy, PITONZO Cristina, ROSSI Patrizia, SIMSIG Elena, VILLELLA Maria Grazia, ZANTEDESCHI Cristina, ZECCHINO Luisa

100 km – uomini (13)

BERNABEI Andrea, BERTONE Silvio, BOFFO Marco, CALCATERRA Giorgio, CARONI Francesco, D’INNOCENTI Marco, EVANGELISTI Michele, FATTORE Mario, GAIDO Daniele, GIUSTI Daniele, QUADRI Luigi, RIGO Andrea, SESTITO Leonardo

24 ore – donne (6)

BARCHETTI Monica, CASIRAGHI Monica (*), DI VITO Lorena (*), GROSS Annemarie, MOLING Monika, OLIVERI Virginia (*)

24 ore - uomini (13)

ACCORSI Andrea, BAGGI Marco, BARICHELLO Gastone, BUSETTI Fabio, CUDIN Ivan, DI TOMA Diego, GROSS Ulrich, MARCHESI Tiziano, MONTAGNER Stefano, ROVERA Paolo, SACCANI Carlo, TALLARITA Antonio, VANNUCCI Marco

Ultra Trail – donne (7)

ARRIGONI Giuliana, BERTASA Cinzia, CARLINI Alessandra, MIRAVALLE Raffaella, MORA Cecilia, OLIVERI Virginia (*), PENSA Patrizia

Ultra Trail – uomini (7)

CAVALLO Giuliano, FEDEL Silvano, FORNONI Daniele, GHEZZI Matteo, ZANCHI Marco, ZANOTTI Franco, ZARANTONELLO Marco

(*) atleti presenti anche in altra specialità

domenica 23 gennaio 2011

Anno nuovo vita nuova


di Corrado Pasotto - dal website http://www.runnersbg.eu/

Anno nuovo vita nuova nel mio caso gruppo nuovo obiettivi diversi

Alla metà del 2010 per vari motivi ho iniziato a guardare con occhio diverso le ultramaratone nel senso che prima la pensavo come la maggior parte dei podisti chiedendomi che senso avesse correre o camminare per 100km, 12h, 24h e oltre. Poi seguendo alcuni allenamenti di un’Amica ultra, ascoltando e vedendo le sue emozioni durante le gare, la descrizione di persone che compongono quel mondo di ‘’marziani’’ ho iniziato a interessarmi.

Nel frattempo sto preparando la maratona di Atene ma sento che c’è qualcosa di diverso, mi manca lo stimolo e mi annoiano gli allenamenti (cosa fino ad allora mai successa). Importante e interessante è stata la mia partecipazione (invitato dalla stessa Amica ultra) ad una cena tra professionisti delle lunghe distanze dove ho conosciuto atleti e staff di fama internazionale.

Da quel momento è cambiato totalmente il mio modo di vedere e di pensare verso la corsa ultra. Mi si presenta l’occasione di iscrivermi col gruppo dei Runners Bergamo dove gli ultra maratoneti sono tanti dai nazionali ai tapascioni e visti i miei nuovi obiettivi non potevo far altro che accettare. Inutile parlare dell’ottima accoglienza riservatami dai Runners già alla prima riunione a Bergamo.

Premetto che nel 2003 ho partecipato al Passatore affrontando la gara da incosciente e senza preparazione con partenza a veloce, inevitabilmente scoppiato, camminato, strisciato in pratica una bella sofferenza ma ne conservo un ricordo in positivo.

Fissato con il coach l’obiettivo a Seregno 2011 per la 100km, a dicembre inizio la preparazione. Tra i vari allenamenti con ritmi decisamente più tranquilli ma intensi, vengono decise alcune gare dove partecipare, la prima una mezza che inserisco all’interno della maratona del Brembo dove corro dal 5°km al 27°km, il resto della gara la faccio assieme a Sara, Amica RB, compagna di alcune corse e tanti allenamenti . La seconda che dovevo fare a ritmo sostenuto (adeguato alle mie possibilità) è Bagnacavallo di 48km.

La mia prima ultra ufficiale, gara comunque da affrontare con mentalità completamente diversa da come fatto finora: accalcati il più vicino possibile al nastro di partenza, pollice e indice in posizione per non perdere i centesimi dallo sparo, partenza con spintoni dati e ricevuti per non essere travolti , controllare il passo dell’avversario di turno e così via.

Bagnacavallo comincia bene dal sabato sera dove al nostro arrivo Enrico Vedilei ci viene incontro e ci accompagna all’ostello, aspettiamo, perchè come ha fatto con noi va a prendere altri amici, lo fa con tutti e quando il gruppo è al completo tutti assieme al ristorante. Qui rivedo Personaggi conosciuti a Reggio Emilia e conosciuto altri che in due tavolate credo ci siano state alcune migliaia di km. Dopo la cena a dormire all’ostello che con grandi camere e letti a castello sembrava di essere tornati in colonia come ha detto l’amico Popof.
Domenica mattina durante il ritiro pettorali non mi era mai capitato di vedere (alle 40 maratone a cui ho partecipato) concorrenti che si scambiano saluti amichevoli, abbracci in tutta calma nonostante mancassero 40’ alla partenza. Alla notizia che si tratta della mia prima ultra ho avuto il battesimo ufficiale da un certo Antonio Tallarita (siparietto con tanto di riverenza) e moltissimi in bocca al lupo da parte di tanta gente.
Mancano 2’ alla partenza annunciano col megafono ma in pochissimi si preoccupano di avvicinarsi al via e senza frenesia, lo sparo…ci si guarda in faccia e partenza. Da subito mi accodo al grande (ma non di statura) Ciro dove già in qualche corsa ho visto correre sui miei ritmi (quando va piano), percorso non semplice anzi a mio dire impegnativo per il fondo ben battuto ma irregolare.
La gara procede bene, Ciro si ferma un paio di volte ma io proseguo (so che Lui finisce in progressione) continuando allo stesso ritmo anzi qualche km lo faccio più veloce ma ripenso che devo superare i 42km con testa e gambe e ritorno al ritmo precedente. Si avvicina il 42° il fisico tiene ma la testa? Ne ho fatti 60 in allenamento ma a ritmo decisamente più lento 42°, 43°, 44° il 45° calo improvviso e lo corro a 6’ mi sto quasi fermando ma mi raggiunge Ciro (come previsto) che quasi mi carica sulle spalle tanti sono gli incitamenti che urlando mi rivolge mi carica e gli ultimi 2km li corro a 4’35’’.
All’arrivo che dire … soddisfatto per la tenuta e contento per i complimenti ricevuti da tutti, graditissimi quelli di Enrico, Andrea e Ivan, particolari quelli fatti da tutti i nuovi compagni di squadra un grazie di cuore a tutti e tutte i RB ma un ringraziamento speciale a TE chi mi hai illuminato verso questo meraviglioso mondo ultra.

giovedì 20 gennaio 2011

Una volta passato il segno, non si torna più indietro

di Ilaria Fossati (da "X-RUN” di Gennaio/Febbraio 2011)

Quando hai superato almeno una volta la distanza della maratona, passato il traguardo di una 100 km non sei solo un ultramaratoneta: sei oltre- la-maratona.

È un mondo che affascina (il crescente interesse popolare ne è la prova inconfutabile) e che infastidisce chi non lo comprende, chi pensa di non farcela, chi non affronterebbe mai una simile fatica fisica e mentale.

È difficile spiegare da dentro cosa si provi o perché lo si faccia: è imbarazzante anche per me, che davanti ad una pagina bianca a volte riesco ad essere piuttosto convincente.

Qualche giorno fa al pranzo di Natale della mia società ho avuto l’onore di sedermi accanto a Gianni Poli e scambiare due chiacchiere con lui. Ero affascinata da tanta semplicità, capacità di ascolto e di scambio di esperienze.

Come non sognare sentendo il racconto di un allungo disperato in Central Park per vincere la maratona di New York? Ma alla sua domanda sinceramente interessata «ma cosa vi spinge a fare 100 km?» io non ho saputo rispondere.

E da una settimana mi porto dentro questa domanda e la rabbia di non aver saputo descrivergli il mio mondo. Scena muta, come nei peggiori incubi scolastici.

E se adesso mi arrabbio quando dicono che “basta andare piano” o “sono capaci tutti di fare tanti chilometri camminando” è solo perché quando cominci entri davvero a far parte di una famiglia: che non ha divisa, ma ha un senso di appartenenza e lealtà fortissimi comunque; che non ha cronometro, ma rispetto per il valore di tutti senza distinzione di tempo, posizione, prestazione.

Ho visto Ulrich Gross al Tour des Geants tornare indietro ed accompagnare l’ultimo corridore, Giorgio Calcaterra al Passatore andare a prendere gli amici nelle retrovie. Ho visto Ivan Cudin alla Nove Colli Ru, nning fare assistenza per 30 ore ininterrotte ai penultimi della carovana e farsi dare ordinied a volte insulti. Oltre la maratona c’è anche questo, ed è insostituibile.

Non ho mai respirato questo clima in altre discipline, questo rispetto sacro per la fatica dell’altro. Ed i Mondiali di Gibilterra sono andati così; anche se è stato durissimo partire lo stesso con la mia squadra, sapendo di non poter correre, sapendo di potermi solo mettere al loro servizio, lo rifarei subito. È stata una grande esperienza, perché grazie al sostegno di molti amici - da casa e presenti lì sulla nave che ci ospitava - sono riuscita ad andare oltre alla delusione, al dolore fisico.

Ma c’e r o… e vi potrei raccontare a lungo tutto ciò che ho visto quel giorno, il 7 novembre 2010, su quel tracciato quasi improvvisato, disagevole e desolato su cui i miei compagni e tanti altri atleti hanno lottato. Un campo di battaglia, da cui ogni tanto a forza di braccia qualcuno veniva portato via o aiutato a rialzarsi.

Ma non sarò certo io a dare i numeri, a parlarvi di tempi, posizioni, statistiche, ritiri perché ho in mente solo loro, che giro dopo giro passavano, allungando la mano per prendere i ristori personali. Sempre più affaticati, i volti sempre più tesi.
Poi qualcuno che aspettavi tardava, un minuto, due, tre. E tu che sai capisci che è crisi, che qualcuno in qualche dannato punto di quel circuito si è fermato, ha spento il motore di un sogno.

Tecnicamente verranno chiamati “r itirati”, sembrerebbero tutti uguali, ma è stato prezioso osservare le reazioni di tutti, dove discrete e dove disperate; come delle istantanee, l’abbraccio perso di Francesco alla moglie, di Marco alla sua bimba, le lacrime di Monica che ci hanno scosso profondamente.

E gli altri che vanno avanti e lottano, capitan Andrea che trascina Silvio e Mario. poi le donne. Monica e Sonia nelle prime posizioni, Noemy poco dopo e le altre che seguono e non mollano, mai. Un massaggio, un po’ di the caldo, un bicchiere di coca, un gel… acqua e glucosio e coraggio… per ottenere l’a r ge n t o mondiale a squadre, dietro le inglesi.

Quelle 9 ore di gara mi sono sembrate infinite, così come l’orgoglio che ho provato a trovarmi, arrivata l’ultima ragazza, nell’abbraccio comune delle Azzurre. A pensarci ancora mi vengono i brividi; eravamo tutte lì (mancava solo Monica Carlin, impegnata nei controlli antidoping che sono obbligatori per le prime posizioni). Avvolte nei teli termici, devastate, troppo stanche per manifestare quella soddisfazione profonda per aver concluso un Mondiale, una fatica di 100 km.

Tutte abbracciate, un po’ come i calciatori quando segnano un goal. Una addosso all’altra, incredule, vicine alla delusione di un’amica, una compagna. Il dolore di Monica Casiraghi costretta al ritiro veniva prima della soddisfaz ione personale, in quel momento.
Quasi tutte eravamo con le lacrime agli occhi, abbracciate a lei. Non avevo mai visto né vissuto nulla di simile, dovevo essere lì nel parterre di Gibilterra per sperimentare un’emozione del genere. Impossibile da raccontare o descrivere, ma che molti dei presenti ricorderanno a lungo.


Ricordo un compagno per tutti. Mario Fattore: un campione del mondo, un atleta che ha corso ai massimi livelli, che si trova a lottare per finire la gara, con un tempo parecchio lontano dai suoi migliori, ma che illumina quel circuito discusso e contestato con un sorriso ed una carica umana che meritano ben più di un applauso. Leale fino in fondo. Lui ha incarnato ciò che per me è il vero spirito dell’ultramaratona: non è una gara, non è una distanza. È uno stile di vita.

Se Gianni mi rifacesse ora la stessa domanda “ma cosa vi spinge a fare 100 k m? ” gli direi che in soli 42 km non fai in tempo a vivere tutte queste emozioni, a notare tante cose, a parlare, sorridere, comunicare. Certo, se vincessi anche io la maratona di New York forse cambierei idea ma qualcosa mi dice che rimarrò della mia opinione!

lunedì 17 gennaio 2011

Trail del Lamone - le classifiche

Di seguito pubblichiamo l'ordine d'arrivo (primi 30 uomini, prime 10 donne) del Trail del Lamone, gara di ultramaratona su sterrato (km.46,9), svoltasi ieri a Traversara di Bagnacavallo. Gli atleti al traguardo sono stati 127, in crescita rispetto ai 98 dell'anno scorso.

UOMINI

1

Trincheri Lorenzo

3.02.22

1

Caroni Francesco

3.02.22

3

Cudin Ivan

3.06.44

4

Chiefari Michele

3.10.42

5

Guiducci Andrea

3.15.38

6

Paoletti Nerino

3.16.03

7

Pagnoncelli Gianluca

3.22.48

8

Pirotta Mario

3.25.17

9

Costantini Fabio

3.25.56

10

Bonfanti Amedeo

3.26.35

11

Giacobone Daniele

3.27.27

12

Accorsi Andrea

3.31.38

13

Busetti Fabio

3.32.58

14

Benvenuti Luca

3.34.03

15

Bosio Giacomo

3.38.37

16

Di Palma Ciro

3.38.39

17

Pasotto Corrado

3.39.19

18

Cattaneo Marco

3.41.38

19

Donnini Edimaro

3.41.56

20

Mariani Romeo

3.42.43

21

Emiliani Marco

3.43.01

22

Tallarita Antonio

3.44.29

23

Cornolti Eugenio

3.45.02

24

Venturi Roberto

3.45.30

25

Montanari Enrico

3.48.11

26

Grandi Stefano

3.48.57

27

Boni Sforza Andrea

3.49.15

28

Ferraro Pietro

3.49.30

29

Bonfrate Domenico

3.49.43

30

Manfrini Leonardo

3.50.07

DONNE

1

Fossati Maria Ilaria

3.43.20

2

Rossi Patrizia

3.57.10

3

Ranfagni Maria Grazia

4.05.01

4

Sabbatini Manuela

4.11.02

5

Ribolsi Mariateresa

4.15.33

6

Tosi Nadia

4.21.25

7

Gaiani Clara

4.23.00

8

Pari Paola

4.34.55

9

Vallieri Maria Cristina

4.36.25

10

Bandieri Rosanna

4.36.26

TRAIL DEL LAMONE

Ieri mattina a Traversara di Bagnacavallo (RA) si è svolta la 3a edizione della "Maratona della Pace", nota anche come "Trail del Lamone", gara di ultra-maratona sulla distanza di ca.46.9km, praticamente tutti su sterrato, su 5 giri di un circuito ricavato sulle sponde del fiume Lamone. Una vera festa per il popolo delle ultra, presente con i migiori esponenti a livello nazionale. I primi a presentarsi sul traguardo sono stati Lorenzo Trinchieri e Francesco Caroni, primi a pari merito col tempo di 3:02'22", terzo posto per Ivan Cudin, in 3:06'44". Bella prestazione per l'ultra TRC Andrea Boni Sforza, che ha onorato la gara organizzata dall'amico Enrico Vedilei con una prova all'altezza dell'evento, chiudendo in 3:49'16". Circa 120 i concorrenti all'arrivo, a presto per altre foto e le classifiche complete!

mercoledì 12 gennaio 2011

48km di Bagnacavallo: ci siamo!

Domenica prossima 16 Gennaio Krakatoa Sport di Enrico Vedilei, in collaborazione con la A.S.D. Terzo Tempo Trail, organizzano la 3° edizione della "Maratona della Pace" sulle sponde del fiume Lamone, gara competitiva sulla distanza di ca.48km prevalentemente su sterrati (circuito di ca.9,5km da ripetere 5 volte).

La partenza è prevista per le 9,00 nella piazzetta di Traversara di Bagnacavallo, la corsa è inserita nel 1° circuito WinterTrail Tosco-Romagnolo. Sono già iscritti 120 atleti, tra i quali alcuni dei più forti ultramaratoneti e “centisti” italiani, a partire dal re di Sparta IVAN CUDIN, poi Francesco Caroni , recente vincitore della Pistoia-Abetone, i vari Lorenzo Trinchieri, Andrea Accorsi, Ciro Di Palma e Antonio Tallarita, e la bellezza di 10 corridori con almeno una Spartathlon nel loro palmares.

La TRC sarà presente col proprio ultramaratoneta, Andrea Boni Sforza, alle prese con la lunga marcia di avvicinamento alle 100km di primavera. Dopo la prima esperienza dell'anno scorso, correre a fianco di tanti campioni sarà motivo di grande orgoglio ed emozione. http://www.krakatoasport.com/






sabato 8 gennaio 2011

Le ULTRA di preparazione alla 100km di Seregno

Mancano ormai 12 settimane alla 100km di Brianza (http://www.centokmseregno.com) appuntamento chiave della stagione. L'inverno è ancora lungo, ma questo è il momento giusto per caricare proprio in vista della gara di Seregno, in programma il prossimo 3 aprile. L'anno scorso si impose Giorgio Calcaterra, che si laureò campione italiano col tempo di 6:28'51". Di seguito proponiamo una "traccia" di calendario di preparazione che raccoglie alcune gare previste in questo periodo. Chi fosse interessato, sa cosa fare...

16 gennaio: Traversara di Bagnacavallo (RA) - 48km trail

23 gennaio: Monteforte d'Alpone (VR) - Montefortiana, 29km

30 gennaio: Fornovo (PR), Fornovo-Cassio (30km) oppure Castiglion Fiorentino (AR), 42km trail

6 febbraio: S.ta Croce (RE), 21km

13 febbraio: San Benedetto del Tronto (AP), 50km sulla sabbia

20 febbraio: Busseto (PR), Strabusseto, 21km

27 febbraio: Salsomaggiore Terme (PR), Salso-Busseto, maratona km.42

06 marzo: Castiglione del Lago (PG), Strasimeno, 58km (ultra su strada)

13 marzo: Palazzolo sul Senio (FI), 34km (trail)

20 giorni di scarico

03 aprile – Seregno – 100km di Brianza